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La tecnologia per non perdersi

FONTE: AVVENIRE

l bene è contagioso e l’intelligenza pure. Se si aggiunge anche il buon cuore, il risultato è straordinario. Come quello raggiunto dagli studenti dell’Itts “Ercolino Scalfaro” di Catanzaro, i quali, assieme all’associazione “Ra.Gi” creata da Elena Sodano che si occupa dell’assistenza con metodi innovativi e non farmacologici di persone con demenze, hanno seguito un percorso di studio e sensibilizzazione sulle problematiche legate ai vari tipi di demenza. Momenti di studio e riflessione, iniziative “sul campo”, incontri e molto altro, conclusi dalla progettazione d’un dispositivo anti smarrimento messo a punto dai ragazzi delle quinte classi per fronteggiare il wandering, le crisi che colpiscono i malati facendo perdere loro l’orientamento e portandoli a vagare senza meta né coscienza, con pericoli per la loro salute. Il progetto intitolato “Mai ti perderò”, spiega il docente d’informatica Raffaele Teducci, che ha coordinato il lavoro degli studenti, «è un sistema composto da elementi che interagiscono tra loro. Il primo è un dispositivo mobile assegnato al paziente. In caso di smarrimento avrà il compito di localizzarne la posizione tramite una scheda gps che comunicherà a un sistema micro-controllore le coordinate poi trasmesse, tramite una scheda telefonica, all’apparecchio controllore in dotazione a un familiare».

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Elena Sodano

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